Amarcord: Figurine Panini
Le figurine Panini rappresentano uno dei simboli più importanti e allo stesso tempo intramontabili del costume degli adolescenti del nostro paese delle ultime generazioni. Nonostante la comunicazione sportiva e non abbia conosciuto negli ultimi anni strumenti sempre più veloci e sofisticati, le figurine dei calciatori continuano ad identificarsi come un' icona imprescindibile non solo per i più giovani, ma per gli appassionati di calcio di ogni età. Un'immagine che ha accompagnato la crescita di intere generazioni, formatesi ed educatesi a pane, figurine ed almanacchi.
Le figurine furono un'invenzione pubblicitaria del barone Justus Von Liebig nel 1872 negli Stati Uniti ed in alcuni paesi europei. Il calcio italiano ne conobbe per la prima volta il fortunato connubio a metà degli anni Venti per merito della Zaini Cioccolata e della Wafar, che per prime si adoperarono nella riproduzione di immagini di giocatori in figurine.

Nel 1934, sulla scia dell'entusiasmo e dell'interesse che crearono le figurine, la Perugina promosse un concorso pubblicitario di cento figurine caricaturali, delle quali due erano dedicate a campioni del mondo del calcio. Qualche mese più tardi la stessa Perugina fu imitata dalla Caffarel con un concorso pubblicitario a premi analogo. Nel 1937, però, le autorità del governo fascista abolirono questo tipo di iniziative, non scoraggiando nel contempo i cultori di questo nuovo fenomeno di collezionismo. Infatti, la distribuzione delle figurine rimase alquanto vivo nelle edicole, mentre l'editoria guardava sempre con maggiori interessi al mercato ancora in esplorazione degli appassionati di calcio.

Tuttavia le figurine rappresentarono un vero e proprio cult agli inizi degli Anni Sessanta, quando la Casa Editrice Panini di Modena aveva dato alle stampe la GRANDE RACCOLTA DELLE FIGURINE DEI CALCIATORI, che esordì per la stagione del 1961/62 con un successo incredibile. Le figurine suscitarono un interesse sempre maggiore tra gli appassionati, che ampliavano le loro conoscenze del pallone con i sempre più accurati dati anagrafici e statistici che accompagnavano le figurine e l'intero album. Le figurine svilupparono una cultura calcistica in piena regola. In poche stagioni si identificò in un fenomeno sociale, a cui nessuna generazione poteva resistere. Nel 1971, tra l'altro, la Panini intensificò la sua strategia di investimenti nel panorama del calcio, acquisendo i diritti dell'ALMANACCO ILLUSTRATO DEL CALCIO, fondato addirittura nel 1939 da Leone Boccali e Renzo De Vecchi.

Noi in queste pagine del nostro sito abbiamo voluto riproporre la storia dell'Ancona attraverso le figurine Panini. Purtroppo partiamo solo dal 1986 perché prima l'Ancona partecipava a campionati minori e la Panini non li seguiva.
In questi venti anni possiamo tranquillamente affermare che sono raccontanti gli anni più belli e più importanti dei centouno anni della storia dell'Ancona. Infatti troviamo le due formazioni che hanno sono andate in serie A, quella che nel 1988 dopo 18 anni è tornata in serie B con Giancarlo Cadè e anche la storica formazione che ha conquistato la finale di Coppa Italia contro la Sampdoria.
Ci auguriamo di aver fatto una bella sorpresa ai nostri tifosi. Anche questa è storia.

Paolino Giampaoli
www.anconacalcio.it
Fonte: www.paninidigital.com
© 1986-2009 Panini S.p.A. - Le immagini delle figurine sono tratte dalle collezioni "Calciatori" edite da Panini, Modena (Italia) e riprodotte su autorizzazione
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