Rassegna Stampa
“Non cambio la mia Ancona”
Ancona Difende a spada tratta l’operato della sua squadra nonostante a Modena l’Ancona sia incappata nella sesta sconfitta esterna consecutiva: Sandro Valter Salvioni è convinto che il gioco offensivo e spregiudicato, soprattutto adesso che andiamo verso la buona stagione e quindi i terreni asciutti, alla fine pagherà. Il mister in questi due giorni di stop dice di aver pensato solo alla famiglia e di non essersi scervellato sui perchè e sui per come la sua squadra non riesce più a fare risultati in trasferta. E poi, tanto, non cambia idea: l’impostazione tattica dell’Ancona non si tocca.

Mister Salvioni, dopo l’ennesimo rovescio esterno in futuro pensa di rivedere qualcosa dal punto di vista tattico?

«Ma non ci penso nemmeno. Metterci lì dietro ad aspettare che ci segnino un gol per me non ha senso. A Modena sull’1-0 abbiamo avuto due grandi occasioni per pareggiare non sfruttate per un soffio prima da Miramontes e poi da Colacone. Sono certo che se avessimo pareggiato quella partita l’avremmo vinta...».

Non pensa che il suo gioco così brillante ma anche dispendioso possa mettere in affanno alcuni giocatori che magari non sono al top della condizione?

«All’andata abbiamo vinto a Bergamo con l’Albino, a Reggio e ad Ascoli con questi uomini e con questa mentalità. Dobbiamo essere solo più concentrati, soprattutto nella fase iniziale del match dove effettivamente subiamo troppo gli avversari. Dobbiamo migliorare anche sul possesso palla che deve essere effettuato con più rapidità. Il Modena ha preso coraggio dopo un paio di nostri appoggi sbagliati e si è caricato segnando subito il primo gol. Inoltre il loro raddoppio non è arrivato su un errore tattico da parte nostra, ma è stato abbastanza casuale con quel gran tiro al volo di Pinardi che ha trovato proprio l’incrocio dei pali. Comunque, ripeto, bisogna migliorare nell’approccio alla gara e nella circolazione del pallone. E’ su queste cose che devo lavorare con i ragazzi, ma non chiedetemi di cambiare gioco o mentalità perchè siete fuori strada».

Insomma lei spera che con questo gioco e questa mentalità i risultati anche fuori casa arriveranno...

«Se giochiamo come abbiamo fatto al Braglia sabato scorso i risultati non possono non arrivare. Alla fine ho fatto i complimenti alla squadra per come ha giocato e si è espressa. Spiace solo per la sconfitta che secondo me non è stata assolutamente meritata».

Archiviamo anche se con una notevole dose di rammarico il ko di Modena e parliamo della partita di sabato al Del Conero col Torino...

«Affrontiamo una grande squadra formata da giocatori di serie A e che si sta riprendendo dopo un periodo di crisi. Partita difficilissima, ma con l’aiuto del nostro pubblico e mettendo in campo la rabbia giusta, possiamo dire la nostra anche contro il grande Toro. E comunque giochiamo in undici contro undici...».

Col Torino Zavagno sarà squalificato: Schiattarella potrebbe essere l’uomo giusto per sostituirlo?

«Penso proprio di sì. Se vi ricordate anche a Modena nel secondo tempo ho messo Schiattarella in quella posizione. E’ un giocatore duttile che mi dà le adeguate garanzie».
guido montanari,



In difesa Schiattarella al posto di Zavagno

Ancona Sarà Schiattarella - e non Pisacane - a sostituire Zavagno contro il Toro. L’argentino oggi verrà squalificato dal Giudice, ma Salvioni ha già le idee chiare: Schiattarella dovrebbe essere arretrato in difesa, sulla corsia sinistra, col rientro di Surraco a sulla corsia destra di centrocampo. Da valutare le condizioni di Milani, che ieri pomeriggio non ha partecipato alla ripresa al Del Conero per un’infiammazione al ginocchio destro che tuttavia non desta preoccupazione. Out il secondo portiere Schena e Anastasi, influenzati. Gerbo domani si sottoporrà ad un intervento di pulizia del menisco in una clinica di Pavia: out un mese. Oggi doppia seduta al “Del Conero”, domani test a Montemarciano col Real Casebruciate (ore 15) che milita in Terza Categoria.

Società

Il presidente Mais e l’Ad Petocchi stanno lavorando su più fronti per affrontare le incombenze di marzo, mese decisivo anche per la società. Con buone probabilità in settimana l’Ancona provvederà a pagare gli stipendi di ottobre, prima delle tre mensilità del 2009 da liquidare entro il 31 marzo. Si continua a trattare su tre tavoli con gruppi imprenditoriali del Nord per favorire l’ingresso di nuove forze in società: mercoledì 17 si riunirà un importante Cda propedeutico all’assemblea dei soci, ancora da fissare. E venerdì si terrà l’udienza dinanzi alla Corte Federale dopo il ricorso della Procura che ha chiesto un secondo punto di penalizzazione per l’Ancona.

Qui Torino

A porte chiuse e in rigoroso silenzio stampa: così il Torino ha ripreso ad allenarsi ieri pomeriggio in vista della trasferta di Ancona. In difesa tornano Zoboli (dopo due giornate di squalifica) e Garofalo (da un problema alla spalla) che potrebbe rilevare Rubin. Dubbio in attacco tra Leon e Gasbarroni. Unici indisponibili Coppola (recuperato ma non in forma) e Salgado che, infortunato, è tornato in Cile dalla famiglia colpita dal terremoto.
s.r.,
Salvioni: «Ancona ok, siamo nei playoff»
di MICHELE NATALINI

ANCONA Prendi il Toro per le corna. Ma solo se attacchi per primo. «Sennò ci distruggono» fa il Salvioni capopopolo, affamato d’impresa. A ottobre, nella notte che fu soprattutto di Schiattarella, con quel gol da 45 metri, ci andò vicino (1-1). Sabato si replica, Sandro sa che è questa è un’altra partita. Sa soprattutto, mica c’è bisogno di sottolinearlo, che 5 mesi dopo questa è un’altra Ancona. Lo capisci quando rischia di perdere le staffe, punzecchiato dai messaggi dei tifosi. «Se non va bene, ditemelo. La squadra la faccio giocare io, quindi al limite si cambia l’allenatore» dice a Étv (Cuore Biancorosso). Piovono critiche sull’Ancona che viaggia. Inconcludente. Dieci punti in tutto, ma gli ultimi risalgono a novembre. Modena è l’ennesima occasione buttata. C’è chi parla di salvezza, ignorando il sesto posto, come se lassù si respirasse aria avvelenata. E chi vorrebbe vedere palloni scaraventati in tribuna. Della serie: a quelli ridategli Monaco. Ma Salvioni è un bergamasco testa dura. E infatti protesta: «Io gioco a modo mio, non cambierò tattica. Siamo ancora nei playoff, non capisco perché dobbiamo lamentarci. Accetto le critiche, sarei uno stupido se non fosse così, però ricordiamoci qual era l’obiettivo di inizio stagione. E con quali difficoltà si dibattono quotidianamente i miei ragazzi». Che a soldi sono fermi a settembre. Particolare non proprio di poco conto. Ecco perché l’Ancona e Salvioni, al di là di certe disquisizioni tattiche, sono giustificati ad andare avanti per la loro strada. Ha ragione il mister, insomma. Anche quando preferisce pensare al Torino. «Che è un’altra squadra rispetto alla gara di andata». Una dozzina di facce nuove. E qualche risultato in più. «Stanno attraversando un buon momento, hanno ritrovato il morale. Sarà difficile. Però noi ci proveremo. Servirà attenzione e massima concentrazione per gli interi 90 minuti, speriamo anche nelle condizioni del campo. E nell’aiuto dei tifosi». Poi i 4 rigori a favore del Toro nelle ultime 3 partite. E qui Sandro porta i detrattori dalla sua parte: «Dobbiamo tenerli lontani dalla nostra porta. Vedete, ho ragione io: se pensiamo solo a difenderci, questi ci distruggono. Perché hanno più qualità. Dovremo tenere la difesa alta, stare corti, non permettere al nostro avversario di guadagnare la profondità. Le somme si tirano alla fine, ma contro le grandi qualcosa devi concedere per forza». Meno, certo, di quanto fatto a Modena. «Ma la colpa non solo della difesa. Forse è un problema mentale. Abbiamo paura, magari all’inizio siamo preoccupati del nostro avversario, di come si dispone, di come la giocherà». Ecco, il principio. Il gol a caldo non è una costante, ma come minimo una cattiva abitudine. É successo a Empoli, ma anche in casa contro Albinoleffe e Padova.
«Probabilmente in questo momento non crediamo abbastanza nei nostri mezzi. Questo non ci permette di compiere il tanto atteso salto di qualità, di avere quei 4-5 punti in più che meriteremmo». Ma Salvioni è tranquillo. «Perché siamo vivi. Cerchiamo sempre di fare la partita e la prestazione di Modena mi dà coraggio. I ragazzi hanno costruito molto, significa che abbiamo giocato, che ci siamo anche noi». E che si può prendere il Toro per le corna.


ANCONA Qualche cerotto, non abbastanza per parlare di emergenza. Si ricomincia con un paio di forfait. Gerbo è fuori sicuro, Zavagno pure (oggi verrà squalificato), Milani forse. Catinali diciamo di no, fermo restando che il centrocampista ha iniziato la settimana come al solito: allenandosi a parte. Sabato Edoardo ha rimediato una botta alla caviglia infortunata a fine gennaio, a Salerno. Ecco perché la ripresa è lenta. Anastasi proprio non c’è: stavolta è influenzato. Come il secondo portiere Schena. Da tenere sotto controllo il ginocchio (infiammato) di Milani, che ieri nemmeno si è svestito. I postumi della trasferta emiliana andranno valutati meglio nelle prossime ore. Gerbo, invece, domani si opera. La stagione del mediano scuola Inter, 13 apparizioni in maglia biancorossa, nessuna da titolare, è a rischio. Il consulto di sabato ad Appiano Gentile ha messo addosso qualche preoccupazione in più ad Alberto. Che saprà domani, giusto a ridosso dell’intervento (in artroscopia) al Policlinico San Matteo di Pavia, se sarà necessario o meno asportare il menisco sinistro. Nel caso, i tempi di recupero si allungherebbero.
Salvioni, intanto, nel test di Montemarciano in programma domani contro il Real Case Bruciate (Terza categoria), farà le prove generali in vista della partita col Torino. Toccherà mettere mano alle corsie difensive. Schiattarella si candida a sostituire Zavagno, Pisacane potrebbe riaffacciarsi in campo dal primo minuto qualora Milani non dovesse farcela. Oggi seduta doppia, sempre al Del Conero.
M. Nat.
Nuovo passo falso dell'Ancona, che cade a Modena
modena-ancona 2-1 — Il Modena ritrova nella stessa giornata i gol di Bruno e Pinardi guadagando tre punti d'oro ai danni dell'Ancona che conferma tutta la sua vulnerabilità in trasferta. Sesta sconfitta consecutiva esterna per gli uomini di Salvioni penalizzati dal vantaggio inziale dei gialloblù di casa al 4', grazie a una felice intuizione di Bruno che intercetta l'assist di Troiano e batte Da Costa in uscita. Una liberazione per l'attaccante al settimo centro stagionale ma a digiuno da quasi tre mesi. Il Modena legittima così il buon avvio (occasione mancata da Pinardi già al 1') con un vantaggio meritato che allontana le paure determinate dalle ultime due sconfitte consecutive. Ma l'Ancona ha una buona reazione. Recuperato Mastronunzio tocca però a Miramontes fallire la palla del pari al 24' con un diagonale che si spegne sul fondo. Non è invece fortunato l'ex Colacone che al 35' va a colpire il palo da posizione decentrata. E dal fallito pareggio dall'Ancona si passa in poco tempo al nuovo vantaggio degli emiliani: al 37' Colucci vede in mezzo all'area Pinardi, il capitano carica il destro e al volo segna un gol da applausi che regala nuove certezze al Modena che sente così di avere la partita in pugno. Nella ripresa l'Ancona entra in campo con la voglia di ribaltare il risultato ma rischia di capitolare per ben due volte. All'8' Troiano con una girata di sinistro indirizza bene la palla verso la porta avversaria ma sulla linea Catinali respinge in modo provvidenziale. Il Modena si mangia il terzo gol al 20': Pinardi serve una palla da non sbagliare a Bruno che ha difficoltà nel controllo e quasi a tu per tu con il portiere fallisce quella che sarebbe stata una doppietta personale. Negli ultimi venti minuti l'Ancona prova a spingere: prima trova il gol al 27 con Colacone' che raccoglie un pallone vagante nell'area di casa, poi costringe il Modena ad arretrare il proprio baricentro. Apolloni cambia Pinardi e Bruno, rinforzando il centrocampo, Salvioni prova a cambiare le sorti del match con Mustacchio e Piccoli. Nei lunghi sei minuti di recupero, gli ospiti hanno anche la palla per pareggiare ma il tiro di Mastronunzio viene intercettato da Perna. (Paolo Reggianini)

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